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I 10 chatbot che stanno rivoluzionando il settore Finance

I chatbot stanno avendo un impatto davvero rilevante nel settore finanziario: il motivo non sorprende. Con la capacità di automatizzare le operazioni, raggiungere più clienti e offrire un’esperienza bancaria più libera da attriti, i chatbot stanno ottimizzando i servizi digitali di molte istituzioni. Ecco come le più grandi banche del mondo utilizzano i chatbot per incrementare il proprio business.

  • Bank of America

Essendo una delle più grandi banche degli Stati Uniti, Bank of America (BofA) sta facendo da pioniere per il successo dei chatbot nei servizi finanziari. L’anno scorso, la società ha annunciato Erica, un chatbot abilitato per interagire via audio e testo con i clienti BofA. Erica è pubblicizzata come un assistente digitale intelligente progettato per aiutare i clienti a prendere decisioni bancarie più intelligenti. Invia notifiche ai clienti, identifica le aree in cui è possibile risparmiare denaro, fornisce aggiornamenti e facilita il pagamento delle fatture all’interno dell’app. Con Erica basta una delle 3T: talk, type or tap. Più si interagisce con il chatbot, più quest’ultimo apprende.

  • JP Morgan Chase & Co.

Piuttosto che offrire ai clienti un assistente virtuale su app di messaggistica mobile, JP Morgan utilizza i bot per semplificare le operazioni di back office. Ha recentemente lanciato COIN, un bot in grado di analizzare contratti legali complessi più velocemente ed efficacemente di quanto possano fare gli avvocati umani. Dal suo lancio lo scorso anno, il chatbot ha aiutato JPMorgan a risparmiare oltre 360.000 ore di manodopera. COIN è l’ultimo robot che verrà lanciato da JPMorgan, che utilizza anche la tecnologia per analizzare le email per i dipendenti, concedere l’accesso ai sistemi software e gestire le comuni richieste IT come la reimpostazione delle password. In futuro, la società prevede di continuare a utilizzare i robot per identificare nuove fonti di entrate, ridurre le spese e minimizzare i rischi.

  • Capital One

Capital One ha lanciato Eno, un chatbot in grado di aiutare testualmente i clienti a gestire i propri soldi utilizzando il proprio smartphone. I clienti possono chiedere a Eno informazioni sul saldo del loro conto, sulle transazioni recenti, sulla cronologia dei pagamenti e sul limite di credito tramite messaggio di testo. C’è la possibilità di creare istantaneamente, direttamente dal proprio browser, numeri di carte virtuali univoci collegati alle carte di credito Capital One idonee: tali carte verranno addebitate normalmente. Vengono tracciati tutti i numeri delle carte virtuali in un unico posto e si evita l’effetto domino della violazione della sicurezza, bloccando o eliminando il numero virtuale associato ad un commerciante non più compatibile con il servizio, senza influire sulle altre spese.

  • MasterCard

Nel tentativo di rendere i propri servizi digitali sempre più conversazionali, MasterCard offre un chatbot su Facebook Messenger. Il bot MasterCard consente ai clienti di accedere ai propri account tramite una delle app di messaggistica leader nel mondo. I clienti possono utilizzare il bot per rivedere i saldi dei loro conti, la cronologia degli acquisti e le abitudini di spesa, oltre a effettuare pagamenti. Il bot fornisce inoltre agli utenti aggiornamenti sui vantaggi dei titolari di carta e fa offerte speciali.

  • American Express

Come il bot MasterCard, il bot American Express (AmEx) consente ai clienti AmEx di accedere al proprio account tramite Facebook Messenger. Il bot AmEx offre ai clienti notifiche di acquisto in tempo reale, promemoria dei vantaggi del titolare della carta e consigli contestuali. I clienti possono persino collegare una carta di credito al proprio account Facebook utilizzando la funzione “Aggiungi una carta” per abilitare gli acquisti in-app su Facebook.

  • Ally Bank

Ally Bank è stata una delle prime banche a implementare un chatbot, con il lancio di Ally Assist nel 2015. Ally Assist è un assistente virtuale all’interno dell’app Ally Mobile Banking. I clienti alleati possono interagire con l’assistente utilizzando la voce o il testo per svolgere una serie di attività bancarie, dal monitorare account e transazioni al pagare le bollette, dall’effettuare trasferimenti e depositi al tenere traccia delle spese e salvare i modelli. L’assistente usa anche un linguaggio naturale per rispondere alle domande comuni.

  • Barclays Africa

Barclays Africa (Absa) ha lanciato un chatbot per incontrare i clienti sui canali di social media più popolari al mondo. La funzione ChatBanking di Absa estende i servizi della banca a Twitter e Facebook Messenger, consentendo ai clienti di effettuare depositi all’interno della loro app di social media preferita, ovunque si trovino. Il servizio consente ai clienti di verificare il proprio saldo bancario, effettuare pagamenti agli amici, rivedere le transazioni recenti e persino acquistare i dati relativi all’elettricità e al cellulare in una comoda interfaccia di conversazione.

  • DBS Bank Singapore

Digibank di DBS, l’unica banca esclusivamente digitale in Asia, offre ai clienti un assistente virtuale 24/7 all’interno dell’app mobile della banca. Ideato come banchiere personale a richiesta e chiamata del cliente, l’assistente aiuta i clienti DBS a completare le attività bancarie e ottenere risposte rapide alle loro domande. I clienti DBS possono interagire con l’assistente tramite voce o testo per verificare il loro tasso di interesse attuale, rivedere la cronologia delle transazioni e effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro. L’assistente può anche anticipare e rispondere a più di 10.000 domande bancarie comuni e per domande difficili, può collegare i clienti a un agente di banca tramite live chat.

  • Royal Bank of Scotland

La Royal Bank of Scotland (RBS) sta utilizzando un chatbot chiamato Luvo per automatizzare e ottimizzare il servizio clienti online. Sviluppato utilizzando la piattaforma di intelligenza artificiale IBM Watson, Luvo si occupa di semplici domande dei clienti, liberando lo staff dell’assistenza clienti della banca per concentrarsi su problemi più difficili dei clienti. Luvo comprende le richieste dei clienti fatte in inglese semplice piuttosto che forzarle a selezionare da un elenco di opzioni. In futuro, la società intende espandere le funzionalità di Luvo per includere maggiore personalizzazione, comprensione emotiva e analisi predittiva per aiutare i clienti a evitare i problemi prima che si verifichino.

  • Santander U.K.

Santander U.K. ha lanciato la tecnologia di riconoscimento vocale all’interno della sua app SmartBank per consentire ai clienti di utilizzare la voce per gestire i propri soldi. La caratteristica è un’espansione della tecnologia bancaria per assistente vocale dell’azienda, introdotta lo scorso anno. Usando la voce biometrica, i clienti possono scoprire il loro saldo corrente, impostare avvisi sugli account, effettuare pagamenti o trasferimenti, segnalare una carta persa e ottenere risposte intelligenti a domande bancarie comuni. La funzione può anche identificare i modelli di spesa in modo che i clienti possano capire dove e quando hanno speso più denaro. La funzione è attualmente disponibile per un segmento di clienti Santander U.K. ma verrà distribuita a tutti i clienti della banca. Offrendo questa tecnologia, Santander spera di rendere la propria esperienza bancaria digitale più semplice e più trasparente per i clienti.

Come può aiutarti il Crowdtesting?

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