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World Quality Report 2017-18

In questo articolo potrete trovare un riassunto di quello che emerge dalla ricerca realizzata ogni anno da Capgemini. In calce è possibile scaricare anche il report completo.

Nella nona edizione del World Quality Report, rilasciata alla fine del 2017, ci sono diverse evidenze per cui le aziende stanno imparando a trovare il giusto equilibrio negli investimenti di testing e sviluppo. La ricerca, realizzata da Capgemini, si basa su una survey su 1.660 CIO da 32 nazioni differenti.

I 3 principali trend evidenziati nella ricerca appartengono alle seguenti famiglie:

  • Il crescente impatto della digital economy, incluso l’emergente mercato degli smart device
  • La crescente adozioni di automatismi e di testing automation
  • L’adozione sempre maggiore di metodologie Agile e DevOps

Con l’accrescere della digitalizzazione mondiale, la qualità del software e l’esperienza che ne consegue da parte degli utenti finali, sta emergendo come una leva di differenziazione. L’adozione di metodologie Agile pone l’enfasi sulla velocità e l’accelerazione delle procedure di sviluppo e, conseguentemente, di testing. Come da figura sottostante presente nell’executive summary del World Quality Report, è evidente che l’unico obiettivo dei CIO in crescita verso il 2016 (rispetto ai restanti) è la necessità di garantire la qualità overall del prodotto o del servizio sviluppato. Che diventa quindi la priorità principale. Chiamatela “mean-reversion” o “historic recurrence”: i leader stanno tornando ai fondamentali!

I trend in termini di testing e QA vanno di pari passo con gli altri cambianti nello sviluppo software. Per indirizzare la velocità richiesta dal mercato, le operations anche lato testing tendono a decentralizzare e i controlli da parte della governance centrale tendono a ridursi lasciando maggiore libertà ai team periferici di scegliere la loro metodologia e tecnologia.

Ma la maggiore velocità, l’assenza di controlli centralizzati e l’aumento della complessità nel panorama delle applicazioni (IoT, ChatBot, etc.) aumentano il rischio di introdurre errori e malfunzionamenti gravi. In particolare l’utente finale ha tolleranza zero verso gli errori di qualsiasi tipo e verso le basse performance. Di conseguenza i software di bassa qualità possono portare un danno anche al brand e all’organizzazione in generale introducendo potenzialmente costi di correzione molto elevati.

Il fatto che colpisce però nel grafico sottostante è che la protezione dell’immagine e del brand non è più tra le 5 top priorità per i CIO, dimostrando che le aziende sono diventate più mature nell’adozione pratiche corrette di testing e QA.

 

Gli ambienti di test, i dati che comprendono e la loro stabilità sono le principali sfide nel mondo del testing e QA odierno. IT Director, Germania

Riportiamo ora i Key Findings e le Key Raccomandations, corredati di numeri, che si possono poi approfondire scaricando il report completo direttamente dal box sottostante.

World Quality Report 2017-18: Key Findings

  • La focalizzazione nel ritorno ai fondamentali sulla qualità delle applicazioni mostra che il testing entra in un’era di un nuovo contesto Agile. E’ dimostrato dal fatto che il raggiungimento della qualità in termini overall è l’unica variabile in crescita verso il 2016, mostrando un 41% di risposte
  • Test automation: sulla via di processi predittivi, intelligenti e cognitivi. Il livello medio di automazione tra tutti i rispondenti si attesta intorno al 16% nel 2017
  • Le sfide del testing nello sviluppo agile crescono nel tempo. Il 99% dei rispondenti, praticamente la totalità, identifica almeno qualche difficoltà nel testing in ambienti Agile
  • Le organizzazioni dei team di QA evolvono per incontrare esigenze divergenti. Dalle testing factories a modelli decentrati supportati dalle TCE (Test Excellence Centre) centralizzate: competenze al centro, esecuzione in periferia per il 30% dei rispondenti
  • Gli ambienti e i dati di test continuano a essere il tallone di Achille per i team di QA. Il 73% delle organizzazioni hanno adottato un sistema Cloud specialmente per eseguire test non-funzionali. Il 15% adotta i container
  • I budget di test vengono ottimizzati assestandosi al 26% del totale della spesa IT. Ci si aspetta una crescita al 32% entro il 2020 con uno shift dalle competenze verso le infrastrutture e hardware

World Quality Report 2017-18: Key Recommendations

  • Aumenta il livello di testing automation “intelligenti”. Centralizzando la scelta strategica sui tool preferiti e per tenere traccia delle novità tecnologiche. E’ rilevante inoltre definire le metriche per misurare i risultati di queste iniziative in modo da arrivare a un modello “analytics-based”
  • Trasforma la funzione QA e Test per seguire e supportare i team di sviluppo Agile e DevOps. Le figure DevOps QA Experts assumono un ruolo rilevante nei team DevOps. Sarà necessario anche ridefinire le skill di queste figure per adattarsi al meglio ai nuovi processi Agile (con competenze trasversali di sviluppo, analitiche e di business)
  • Investi in Smart Test & QA Platform. Creare team dedicati che studino i KPI, gli indicatori di successo e gli strumenti necessari è sicuramente un processo fondamentale per garantire la qualità
  • Definisci la Test Platform Strategy. Un’opzione potrebbe essere quella di attuare una strategia “best-of-breed” per i tool disponibili sul mercato da differenti vendor da mettere a disposizione ai team periferici
  • Definisci la QA analitycs Strategy e collega i KPI agli obiettivi aziendali di alto livello dimostrando come possono aiutare a raggiungerli.

 

La pianificazione nel testing sta diventando sempre più pro-attiva e fatta in anticipo. C’è la consapevolezza che il testing diventa un collo di bottiglia senza la dovuta pianificazione. Head, Product Business Unit, Financial Services, India

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